Open Art Days – Da Mano Umana / Da Mente Umana
L’evento si presenta come una settimana di incontro tra scultura, performance e riflessione critica, dedicata al rapporto tra creatività umana e tecnologie digitali.
Attraverso un simposio di scultura, una performance teatrale multidisciplinare e una tavola rotonda con artisti e intellettuali ospiti, studenti e studentesse saranno coinvolti in un’esperienza collettiva che valorizza il gesto, la presenza e l’unicità dell’opera d’arte.

Da Mano Umana / Da Mente Umana -
From Human Hand / From Human Mind
Artisti
Aylin Leclaire
A cura di
Giuseppe Donnaloia,
Antonio Miglietta,
Antonio Raho,
Roberto Lacarbonara
Data
11 - 15 maggio 2026
Walter Benjamin 1936
Citazione dal saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, in cui l’autore sostiene che la riproducibilità tecnica e la produzione di massa dissolvono progressivamente l’“aura” dell’opera d’arte, cioè la sua presenza unica nel tempo e nello spazio, privandola della sua irripetibilità e rendendo accessibile un’omogeneità attraverso la riproduzione.
Questo processo trasforma la percezione estetica, sostituendo il valore cultuale dell’opera d’arte con il suo valore espositivo.
Viviamo in un’epoca in cui le nuove tecnologie sono in forte espansione.
In tutti i settori della società, le tecniche e le intelligenze digitali sembrano offrire soluzioni sempre più concrete e innovative. Anche nelle arti e nelle discipline umanistiche i tecnocrati non esitano a promuovere i loro sviluppi pragmatici.
Sta a noi oggi chiederci fino a che punto possiamo e vogliamo permettere l’uso di tali strumenti nella nostra produzione artistica.
Quanto può essere realmente utile la tecnologia digitale? E da quando il pensiero analitico e logico diventa protagonista del processo creativo, allontanandosi così dalla dimensione umanistica dell’opera arte.
Con questo Workshop / Laboratorio vogliamo celebrare l’uomo, la sua unicità e il campo delle arti che solo l’essere umano e in grado di generare.
Programma
- Simposio di scultura per cinque giorni
Per cinque giorni gli studenti selezionati possono scolpire la loro scultura in pietra locale. Gli studenti verranno seguiti dai propri docenti, Prof. Antonio Miglietta, che scolpirà anch’egli una propria opera in sede e Prof. Antonio Raho. - “Fusioni – Performance Teatrale Multidisciplinare” due giorni il 12. e il 14. Maggio
Una fusione artistica unica, dove una modella dal vivo in costumi teatrali con musica e poesia con i registri G. Donnaloia e A. Zambà creano un’esperienza coinvolgente e vibrante.
Alexandra Zambà e Giuseppe Donnaloia saranno i registri di questa fusione creando luci e ombra in una situazione teatrale con la centralità del corpo e la relazione diretta con gli studenti. Gli studenti sono invitati a dare vita a opere istantanee: disegni, acquerelli, sculture in creta o con qualsiasi materiale adatto, ispirandosi dall’atmosfera effervescente che si crea sul palco.
Ogni gesto, ogni colore, ogni nota musicale e ogni parola si intrecciano, dando forma a un’opera collettiva, viva e in continua evoluzione. Gli studenti diventano parte di un processo creativo che celebra l’individualità e il gesto e la magia dell’arte che nasce nel momento presente.
Alexandra Zambà
Cipriota di nascita, vive e lavora da molti anni a Roma.
Operatrice culturale tra Italia, Grecia e Cipro, produttrice di cinema e di TV, autrice e regista teatrale, ideatrice del Festival del Teatro delle Ombre Skies a Roma, scrittrice di libri di poesia, di racconti, testi teatrali, traduttrice dal greco in italiano e viceversa, partecipa in commissioni di esperti, a seminari e convegni su temi riguardanti la salute mentale, la violenza sulle donne, la lingua e la sua traducibilità. La ricerca etnomusicale sui canti della morte delle prefiche salentine e ideazione, scrittura e produzione dello spettacolo teatrale La vita della morte, è stata finanziata dalla Regione Puglia.
Tavola rotonda - 13 Maggio
con la direzione di Alexandra Zambà, Pasquale Misuraca e Aylin Leclaire
Quanto può essere realmente utile la tecnologia digitale? E da quando il pensiero analitico e logico diventa protagonista del processo creativo, allontanandosi così dalla dimensione umanistica dell’opera d’arte. Intesa come Dialogo tra linguaggi, un momento di incontro tra arti visive, performance e pensiero critico. Un laboratorio vivo di idee, in cui le diverse espressioni creative possano ascoltarsi, contaminarsi e generare nuove visioni.
Pasquale Misuraca introdurrà il tema della Tavola Rotonda/Simposio “Quando e come può realmente essere utile la tecnologia digitale nelle arti?” mettendo in evidenza le potenzialità negative e positive della tecnologia digitale, anche con la proiezione di due sequenze filmiche che mostrano la costruzione reale di nuovi linguaggi audiovisivi.
Pasquale Misuraca
È nato a Siderno (Reggio Calabria) nel 1948, vive e lavora da molti anni a Roma.
Si occupa di scienze della politica e della storia: tra i libri:
Sociologia e marxismo nella critica di Gramsci, De Donato 1978, e di regia: per la televisione L’Etica di Aristotele per l’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, RaiTV; tra i film Angelus Novus (Cannes, Semaine de la Critique, 1987); tra i documentari Le cenere di Pasolini (FID Marseille 1984, Planète Cable Award). Tiene da vent’anni una rubrica mensile su Alias, supplemento culturale del quotidiano Il Manifesto.
15 Maggio
Presentazione del dipartimento di scultura dell'Accademia di Lecce con esposizione delle opere di tutti gli studenti di scultura.
Tutti gli studenti sono invitati di partecipare sia alle due giorni di performance “Fusioni – Performance Teatrale Multidisciplinare”, che alla Tavola rotonda e alla Premiazione dei Vincitori e al grande rinfresco.
Per poter partecipare alla performance “Fusioni – Performance Teatrale Multidisciplinare” portate vi tutto per disegnare e dipingere come acquarelli, matite, quello che volete. Carta e creta viene messa a disposizione.
La partecipazione alla performance e alla tavola rotonda dà diritto a cfa, il valore esatto è ancora da definire.





















